Il Giardino dell’Esilio

0Berlino è una città rivolta verso il futuro, dinamica, energica, piena di attrattive e stimoli, ma non per questo dimentica le pagine della sua storia più oscura.

Non è possibile rimanere distaccati nei confronti di una compagine storica che ha avuto nella persecuzione degli Ebrei uno dei più grandi crimini dell’umanità.

All’esterno Jüdisches Museum si erge una suggestivo monumento chiamato il Giardino dell’Esilio, un modo emotivo per vivere simbolicamente (e non) l’eco della persecuzione.
49 colonne di cemento alte sei metri con alla sommità degli alberi di olivagno occupano una superficie quadrata impossibile da perlustrare dall’esterno. Il visitatore può scendere nello spazio circondato da questi imponenti monoliti vivendo una sensazione di straniamento e mancanza di equilibrio a causa dell’inclinazione del piano di sei gradi.

Più si scende, più si è dominati da queste strutture che inevitabilmente rivendicano la vostra attenzione. Un percorso concettuale e allo stesso tempo metaforico dentro il ricordo dell’Olocausto, che però non manca di affermare una luce di speranza. La colonna centrale infatti è la rappresentazione di Berlino, in questa occasione riempita dal terreno proveniente da Gerusalemme.

Vi consigliamo una bella camminata riflessiva che, oltre a tutto il suo background morale e storico, rappresenta un’esperienza percettiva molto originale.

Per chi volesse approfondire storicamente la strage ebraica, delle apposite scalette vi faranno scendere in un apposito spazio espositivo con mostre fotografiche e documenti d’archivio. Sconsigliamo il luogo alle persone particolarmente impressionabili.