Oktoberfest hotel: guida alla scelta migliore

Oktoberfest hotel

 

Quando si pensa alla festa della birra numero uno del mondo, la prima cosa da chiedersi è: “Come troverò un Oktoberfest hotel?”. Domanda non stupida, specie per chi ci va per la prima volta e magari non sa bene come funziona.

La risposta è semplice, ed è anche pressoché ovvia: bisogna organizzarsi per tempo, prenotando con largo anticipo, altrimenti si corre davvero il rischio di non trovare più neanche un posto letto in un ostello. Questo perché la manifestazione, inserita nel calendario ufficiale del Paese, attira gente da ogni parte del mondo, e le strutture alberghiere vengono prenotare anche con un anno di anticipo.

Oktoberfest hotel: guida all’uso

Molti degli Oktoberfest hotel centrali, poi, hanno delle regole particolari per poter soggiornare presso di loro: richiedono un minimo di notti abbastanza elevato, in modo da non correre il rischio di rimanere scoperti. Una strategia di marketing intelligente, che obbliga la maggior parte di coloro che vogliono regalarsi la festa della birra nel weekend a cercare un albergo fuori dal centro. Lì, costando di meno, è possibile fermarsi anche solo una o due notti, e se a prima vista potrebbe spaventare la distanza, dando un’occhiata alla fitta rete di trasporti locali, si può notare come Monaco sia davvero ben collegata, specie con la metro.

Il numero di stelle degli hotel, poi, è abbastanza indifferente, visto l’uso che se ne dovrebbe fare, e visto che in tutti viene offerto il wifi gratuito e la prima colazione alla tedesca. Quindi se potrebbe sembrare “misera” rispetto a quella internazionale, ricordate appunto che è quella tedesca che viene offerta, e in Germania la colazione è così.

Oktoberfest hotel- Sala d'albergoGli Oktoberfest hotel sono quindi una vera e propria toccata e fuga, specie se si trovano a circa mezz’ora dal centro o dal Theresienwiese, il parco in cui si svolge la festa della birra. Tra dormire, docciarsi, fare colazione e partire, ecco che è l’ora di fare il check-out, quindi si dovrebbe pensare a spendere il meno possibile, per risparmiare e per poter ordinare un litro di birra in più all’interno dei capannoni.

Oktoberfest hotel vs alberghi per il capodanno a Berlino

Un discorso completamente diverso, invece, va fatto nel momento in cui si vuole prenotare una stanza in occasione del capodanno a Berlino. Per la notte di San Silvestro, è più che giusto concedersi un po’ di lusso, per iniziare alla grande il nuovo anno ormai alle porte.

Cena con delitto: capodanno… alternativo

Cena con delittoIl capodanno a Berlino è uno dei momenti migliori per visitare la città, se non fosse che proprio quando sta per partire il countdown per lo scoccare dell’anno nuovo, un uomo cade da un palazzo e tutta la festa in piazza viene bloccata. Omicidio o suicidio?

Niente paura, non è successo davvero: è solo l’incipit della cena con delitto più gettonata!

Cena con delitto: galeotto fu il capodanno

Ora si possono riaprire gli occhi, per ritrovarsi seduti a cena, lontani dai festeggiamenti per il capodanno, dalle sirene della polizia e dell’ambulanza e dal medico legale. Bisogna passare alla fase due del gioco, quella di iniziare sul serio a investigare sull’accaduto.

Cena con delitto: consigli vincenti

Attenzione, concentrazione, ritmo: parole, queste, che suonano come una vecchia litania, ma che sono più attuali che mai nel gioco/cena con delitto. La capacità di fare team building, oltre che a notare anche il più piccolo dei dettagli che a prima vista sembrano apparenti, fanno la differenza.

Cena con delitto: Capodanno assassino

Prova dopo prova, ecco che il quadro inizia a farsi sempre più chiaro, fino ad arrivare ad avere la visuale a 360°, ed ecco che tutti i pezzi del puzzle quadrano. Chi ucciderebbe davanti a tutti, la sera, durante il capodanno a Berlino? Ma soprattutto: la vittima designata era quella giusta?

Il fiuto imbattibile del detective e della sua assistente dice di no, ma forse è solo un modo per portare i giocatori fuori strada… o forse è la verità. Ecco quindi che tra l’antipasto e il dolce, tra due chiacchiere e un bicchiere di vino, bisogna ricominciare da capo, e vedere se la situazione quadra. E se manca qualcosa, bisogna riuscire ad inviduare il tassello mancante e risolvere finalmente questo omicidio da ultimo dell’anno.

Tutto è ammesso durante la cena con delitto, anche corrompere un giudice per avere delle risposte sottobanco, o pagare il medico legale per esaminare il corpo. Non ci sono limiti, quando si tratta di vincere!

Cena con delitto: il vincitore è…

Arrivati al caffè, la serata è praticamente quasi conclusa, e non ti resta che decidere se il killer è chi immaginavi tu fin dall’inizio o se, grazie agli elementi che sono stati rinvenuti, chiarezza è stata fatta.

Con il caffè viene quindi svelato il nome del colpevole, lasciando quasi sempre tutti a bocca aperta, e i tavoli che hanno indovinato quella persona si sfidano all’ultimo sangue (giusto per rimanere in tema) per spiegare il movente.

Cena con delitto-Sherlock HolmesQuando arriva il momento tanto atteso, quello del dessert, ogni tavola gioca a carte scoperte, dicendo il nome dell’assassino e il movente. Se più tavoli indovinano il colpevole, come spesso succede durante una cena con delitto, si passa alla sfida all’ultimo sangue: il motivo.

Il gruppo che indovina si porta a casa la vittoria, che solitamente consiste in un biglietto omaggio per un’altra cena (con trama diversa, s’intende!), una foto di gruppo con gli attori e a volte un digestivo della casa. Che il più delle volte nessuno beve, per paura che possa essere davvero avvelenato…

Capodanno magico nei castelli della Loira

Castelli della Loira-eventi nataliziTrascorrere le feste natalizie ai Castelli della Loira è una grandissima emozione, perché si apre come uno scenario da film. Dimentichiamoci il capodanno a Berlino, a Madrid o nelle altre capitali europee, e tuffiamoci in un’epoca passata, dove complotti, amori, tradimenti e imboscate erano all’ordine del giorno.

Capodanno nei castelli della Loira: gli eventi organizzati

Luci, concerti, visite a sorpresa di Babbo Natale, accesso eccezionale alle cucine e ai sotterrai (che solitamente non sono aperti al pubblico), sfilata in abiti tradizionali: tutto questo e molto altro nei castelli della Loira nel periodo tra novembre e gennaio, come regalo ai visitatori che scelgono un momento speciale dell’anno per visitare questo patrimonio UNESCO francese.

Ogni dimora reale presenta un calendario di appuntamenti a dir poco stuzzicante. A Chenonceau, ad esempio, in ogni stanza è possibile vedere in esposizione le creazioni floreali studiate ad hoc per Natale dai grandi fioristi. Ad Amboise, invece, dov’è sepolto Leonardo, i canti natalizi risuonano in tutto il maniero, e negli appartamenti vengono messi in mostra abeti, corone dell’Avvento e presepi che risalgono al Rinascimento. Non mancano poi gli spettacoli di magia, principalmente nei castelli di Villandry, la Fertè Saint Aubin, Langeais e Meung-sur-Loire, accompagnati dalle sfilate in costume dei principali re e regine che vivevano nei castelli della Loira.

Capodanno nei castelli della Loira: fuochi d’artificio nei giardini reali

Castelli della Loira-Babbo NataleSe i fuochi d’artificio sono un must da vedere nelle piazze affollate delle grandi città, dovrebbero essere visti almeno una volta nei giardini francesi. Il risultato è impressionante, oltre che suggestivo, considerato il fatto che la zona, più delle dimore reali, è famosa proprio per gli spazi verdi, che nascondono al loro interno labirinti segreti, collegamenti con l’interno e simboli in codice che ancora oggi rimangono un mistero.

Capodanno nei castelli della Loira: brindisi tra dessert e champagne

In quei giardini, tra brindisi con lo champagne (quello buono, d’altronde si è in Francia) e assaggi dei deliziosi dessert, tra cui la Bûche de Noël e la Galette des Rois, che vengono offerti a fine visita, si può finire l’anno in bellezza e/o iniziare quello nuovo alla grande, vantandosi anche un po’ di non essere, per l’ennesima volta in piazza, ma nei castelli della Loira. Serviti e riveriti, come dei veri signori. Tranne forse per il fatto che i manieri appartengono a qualcuno che è vissuto qualche secolo prima, e che ha fatto, nel bene o nel male, la storia della Francia.

L’Herbstfest, la festa d’autunno di Rosenheim

Herbstfest-festa nei tendoniSe l’Oktoberfest di Monaco è la festa numero uno al mondo, la numero due in Germania è senza ombra di dubbio l’Herbstfest di Rosenheim. Di dimensioni inferiori, con meno coda, con tariffe ridotte e costo del litro di birra nettamente più basso, questa festa, di origini medievali per accogliere l’autunno, è un’ottima alternativa per chi ama la birra, ma preferisce un evento più tranquillo e meno affollato.

L’Herbstfest: le origini

Durante il medievo, nel Loretowiese, il parco che oggi ospita la kermesse, si teneva la fiera agricola, considerata da molti il predecessore della festa in questione. Lo svolgimento, così come il significato, erano ovviamente molto diversi, e bisogna attendere fino alla seconda metà del XIX secolo perché questa tradizione si trasformi in festa, con tanto di luna park.

L’Herbstfest: la pausa per alcuni anni

Oktoberfest a Rosenheim-vista sul pratoPrima per il colera, poi per la Grande Guerra, l’Herbstfest in passato è stato sospeso diverse volte, per poi tornare ad essere celebrato, a partire dal 1925, così come lo conosciamo oggi, con il luna park, i palchi per divertirsi, gli stand per i più piccoli e quelli per il cibo da asporto.

L’Herbstfest: il tradizionale cibo bavarese

Proprio come a Monaco, anche a Rosenheim è possibile assaggiare il tradizionale stinco di maiale, accompagnato dai crauti o dall’insalata di patate, i wurstel alla senape e il bretzel, a cui è impossibile resistere durante la festa della birra. Il tutto ovviamente sorseggiando un bel litro ghiacciato di birra.

L’Herbstfest: assolutamente da non perdere

Durante questo evento si respira senza dubbio la tradizione e la tipicità della cultura tedesca, ma anche e soprattutto il legale con le tradizioni del passato, come ad esempio il sermone del pastore, durante il secondo martedì di festa, per chiedere che la kermesse si svolga al meglio.

Passato e presente si fondono in un evento unico, che, a differenza di quello che uno pensa, è adatto anche ai bambini, specie nella giornata di mercoledì, studiata ad hoc per le famiglie e per l’intrattenimento dei più piccoli.

Herbstfest vs Capodanno a Berlino

Herbstfest- la spillaturaPer chi già conosce l’Oktoberfest, consigliamo di provare l’Herbstfest, per poterla confrontare con l’appuntamento alcolico numero uno al mondo, e per capire se è meglio una festa della birra caotica come quella di Monaco, o una più contenuta e più sentita dai tedeschi, come quella di Rosenheim.

Se la birra non fa proprio per te, puoi sempre decidere di visitare la Germania durante il capodanno a Berlino! Un momento magico e pazzesco, dove al posto della birra troverai champagne per la serata più indimenticabile dell’anno!

San Valentino: una festa…speciale!

Cuori di San ValentinoUna giornata, quella di San Valentino, che soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente, è ormai da millenni la festa di tutti gli innamorati!

San Valentino: un po’ di storia

È ben conosciuta la leggenda secondo la quale il Santo (San Valentino), avrebbe donato a una fanciulla povera una certa somma di denaro per il matrimonio. L’importanza di questo generoso gesto permise non solo lo sposalizio, ma tolse il rischio che la povera ragazza si perdesse o rimanesse sola. Altri ritengono che la festività sia nata nel circolo di Geoffrey Chaucer, che nel “Parlamento degli Uccelli” associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. Il fidanzamento di Riccardo II, però, sarebbe da ricondurre al 3 maggio, giorno dedicato ad un altro Santo omonimo del martire, cioè San Valentino di Genova.

Anche se l’esatta origine storica è incerta, alcuni riferimenti storici mostrano che la ricorrenza della festa degli innamorati, fissata al 14 febbraio, fosse già presente nei primi secoli del II millennio. Infatti, c’è la Fondazione di Parigi, già presente il 14 febbraio 1400, chiamata “Alto Tribunale dell’Amore”, ispirata ai valori dell’amor cortese. Il tribunale aveva il compito di risolvere le liti legate alle coppie, le controversie nascenti all’interno dei matrimoni, i casi di violenza contro le donne, e i giudici venivano selezionati in base alla loro confidenza con la poesia d’amore.

Messaggi di San ValentinoNel 1415, dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt, Carlo d’Orleans scrisse la più antica “valentina” di cui sia rimasta traccia, mentre era detenuto nella Torre di Londra. Carlo si rivolge proprio alla sua seconda moglie, Bonne di Armagnac, con queste parole: “Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée”. Successivamente, nell’Amleto di Shakespeare, anno 1601, durante la scena della pazzia di Ofelia, la fanciulla canta: “Domani è san Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina”.

Da sempre, inoltre, è risaputo che attorno alla metà di febbraio, vi sono i primi risvegli della natura e le temperature si addolciscono, permettendo quindi anche i primi accoppiamenti per gli uccelli.

San Valentino: l’aspetto religioso

L’originale festività religiosa prende il nome dal santo cristiano Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 d.c. da Papa Gelasio I, andando a sostituire la precedente festa pagana, detta “lupercalia”. Esiste anche la basilica di San Valentino a Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo.

San Valentino: al giorno d’oggi

Soprattutto nei Paesi di cultura anglosassone, la cosa più caratteristica della festa di San Valentino è lo scambio delle “valentine”, bigliettini d’amore sagomati della forma di cuori stilizzati, simboleggianti l’amore romantico. Dal XIX secolo, questi bigliettini di auguri hanno iniziato ad essere prodotti a livelli industriali, tanto che la Greeting Card Association ha stimato che ogni anno vengono spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti di auguri, quasi come a Natale! Successivamente, a partire dalla seconda metà del XX secolo, i bigliettini iniziarono ad essere rimpiazzati da regali più tradizionali, in pieno stile consumistico; e così, mazzi di rose, scatole di cioccolatini, gioielli, hanno preso sempre più piede, soprattutto negli Stati Uniti d’America e in Europa. E per chi ancora sta cercando l’anima gemella? Tranquilli, perché dal XXI secolo, il giorno di San Faustino, cioè il 15 febbraio, è considerata da molti la festa dei single, in contrapposizione alla festa del giorno precedente!

San Valentino: tre simpatici proverbi

San Valentino- ti amoSono tre i motti o proverbi di San Valentino, tutti legati al tema della rinascita e dell’amore: “A Sa Valentino fiorisce lo spino”, “Per San Valentino la primavera sta vicino”, “A San Valentino ogni Valentino sceglie la sua Valentina”. E allora, buon San Valentino a tutti!!!

San Valentino fa rima con… Berlino!

Tra i mille regali che si possono fare per il 14 febbraio, il viaggio resta il numero. E se per via di ferie incompatibili e impegni vari si pensasse già al nuovo anno? Perché non un bel capodanno a Berlino? D’altronde… fa rima con San Valentino!

Carnevale di Viareggio: divertimento garantito

Il carnevale di Viareggio è, dopo quello di Venezia, il carnevale italiano. La sua storia è molto interessante, e risale alla fine del diciannovesimo secolo. Scopriamolo insieme in questo articolo.

Carnevale di Viareggio: le origini

L’evento del carnevale è sentito dal popolo viareggino, già ai tempi del Ducato di Lucca, infatti, il governo della città regala ai cittadini una vera e propria giornata “trasgressiva“, durante la quale servi  e padroni banchettano allegramente alla stessa tavola. Viene anche eletto il governatore per un giorno, il “mattocchio in chiodara, scroi e ciarpone rosso in vita”, come sbeffeggio per i “pupponi” dell’amministrazione pubblica, chiamato appunto Puppino.

Nel 1873 arriva una svolta, quando i ricchi borghesi, per le troppe tasse decidono di protestare in maschera. Iniziano a organizzare alcune carrozze con l’intento di sbeffeggiare la società stessa in cui vivono, e nascono così i carri come li conosciamo oggi, con le figure dei polici e carichi di quella satira pungente che ogni anno è protagonista assoluta del carnevale di Viareggio.

Nel 1877, però, le istituzioni cercano di limitare la manifestazione nominando un responsabile del corso e obbligando le maschere a effettuare un percorso specifico. L’anno dopo, però, quando muore re Vittorio Emanuele II, i festeggiamenti vengono vietati, così nel 1879, con il rifiuto da parte della cittadinanza a festeggiare, i cittadinin insorgono.

Carnevale di Viareggio: aria di cambiamenti

Dal 1880 il carnevale di Viareggio inizia a diventare sempre più grande e famoso, e nel 1883 arriva la svolta: per la prima volta sfila il carro costruito dalla Regia Marina, “i quattro mori” ,su cui si trova il monumento a Fernando I e quattro schiavi in catene, sicuramente un omaggio al compatimento marittimo di Livorno.

Nel 1921 i carri per la prima volta ospitano un’intera banda musicale (“Le nozze d’ oro di Tonin di Burio alla corte del Pinaccio in quel di Lambari (Lammari stroppiato)”, e nasce la prima canzone ufficiale, che oggi è diventato l’inno del carnevale, “Coppa di Champagne“. Nel 1923, infine, arriva il primo carro animato, “Il carro di Pierrot”, e nel 1925 arriva la novità che cambia totalmente il carnevale: l’uso della cartapesta. Il carro “ I tre cavalieri del Carnevale” apre l’era dei carri moderni.

Carnevale di Viareggio: Burlamacco

Il 1930 è l’anno in cui il carnevale di Viareggio trova la sua maschera, Burlamacco. Uberto Bonetti la disegna per il manifesto del 193, insieme a una figura femminile, Ondina.

La figura, però, rimane senza nome fino al 1939, quando assume il nome Burlamacco, pseudonimo che Bonetti utilizza per firmare proprie vignette satiriche, richiamando il pittore fiorentino Buffalmacco. Dopo qualche modifica, la mascotte diventa come quella che vediamo oggi.

Carnevale di Viareggio: i secondi festeggiamenti dell’anno

Carnevale è il secondo appuntamento dell’anno in cui è possibile divertirsi. Il primo, ovviamente, è il capodanno, magari da passare a Berlino, dove tutti aspettano il capodanno alla Porta di Brandeburgo, per quello che è definito il capodanno nella piazza più grande del mondo, che si estende per ben 2 km.

Tra concerti, musica ed eventi e un bicchiere di champagne, passata la mezzanotte tutta l’area si trasforma in una discoteca a cielo aperto, dov’è possibile divertirsi e fare baldoria… prima di replicarla al carnevale di Viareggio.